Il nostro incontro non è una commemorazione. Le commemorazioni interessano i morti, le cose morte, e noi invece vogliamo esaltare qualcosa che in noi è vivo e deve essere vivo nell’Italia di oggi.
Così diceva Lionello Levi Sandri ai comandanti partigiani radunati a Bassano del Grappa il 22 settembre 1984 ed è nello stesso spirito che si è voluta ricordare la sua figura nel convegno organizzato giovedì 16 ottobre 2025 nella sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati dall’Associazione Fiamme Verdi e dalla Federazione Italiana Volontari della Libertà.
Nell’anno dell’ottantesimo Anniversario della Liberazione si è celebrato in una cornice istituzionale così importante un bresciano che è stato protagonista dell’Italia repubblicana e della Comunità Europea: Lionello Levi Sandri fu infatti Comandante partigiano delle Fiamme Verdi, consigliere comunale a Brescia, giurista, professore universitario, capo di Gabinetto al Ministero del Lavoro e dei Trasporti, commissario europeo incaricato degli Affari Sociali, vicepresidente della Commissione delle Comunità Europee, consigliere di Stato, presidente del Consiglio di Stato e presidente della Federazione Italiana Volontari della Libertà.
I diversi contributi che si sono succeduti hanno cercato di restituire la levatura e la poliedricità di un personaggio così straordinario ma allo stesso tempo sobrio e misurato nell’esercizio dei suoi numerosi impegni civili.
Dopo il saluto della vicepresidente della Camera Anna Ascani, la quale ha rimarcato l’importanza dell’iniziativa tesa a rendere viva e rinnovare la memoria, il presidente delle Fiamme Verdi Alvaro Peli e il presidente della Fondazione Corpo Volontari della Libertà Emilio Ricci hanno insistito sul dovere di raccogliere e portare avanti i valori di fedeltà alla coscienza, difesa della libertà e impegno morale e civile che hanno contraddistinto la vita operosa di Levi Sandri, proprio per evitare il rischio che la Resistenza rimanga incompiuta, come già ammoniva e denunciava con lucidità e chiarezza l’ex comandante partigiano nel 1984.
Dallo stesso discorso proviene il richiamo al concetto di responsabilità nei confronti della vita sociale al centro dell’intervento del vice sindaco di Brescia Federico Manzoni: tale responsabilità deve riguardare ciascuno di noi e non solo le persone che ricoprono dei ruoli o hanno dei poteri. Guardare all’esempio di Levi Sandri, ha aggiunto il senatore bresciano Adriano Paroli, non ha l’obiettivo dell’emulazione, ma serve da stimolo per puntare a un livello qualitativo sempre più alto nell’impegno appassionato di ognuno per la propria comunità.
Enrico Letta, già Presidente del Consiglio dei Ministri e attuale presidente dell’Istituto Jaques Delors, e Alessio Piazza, membro di AREL, si sono concentrati sul contributo di Lionello Levi Sandri nelle istituzioni europee, sottolineando la sua attenzione sociale tesa verso l’edificazione di una vera e propria comunità europea fondata su una logica redistributiva e contraria all’affermazione del più forte.
Questo suo impegno, ha ricordato Roberto Tagliani, presidente della FIVL, derivava da un’esperienza che è sempre stata viva e lo ha accompagnato per tutta la sua vita cioè la Resistenza, intesa non tanto come fatto militare bensì come rivolta morale di persone socialmente e politicamente diverse ma unite contro la barbarie e l’oppressione nazifasciste in nome della giustizia, della libertà e della dignità umana. Poiché questi valori non bastano a se stessi ma vanno alimentati, il consigliere di Stato Valerio Valenti ha illustrato come Levi Sandri ha continuato a vigilare su di essi da giurista e uomo delle istituzioni. Infine la figlia Maria Carla Levi Sandri, rievocando episodi di vita, ha spiegato come il padre sia sempre riuscito a risultare presente per la famiglia nonostante i numerosi impegni.
Nelle conclusioni, affidate al deputato bresciano Gian Antonio Girelli, è risuonato per tutti l’invito a non essere spettatori ma partecipi del dovere di portare finalmente a compimento il lascito della Resistenza, sapendo essere “democraticamente ribelli” per rendere all’Italia, come recita la Preghiera del ribelle, “una vita generosa e severa”, facendosi prossimi a chi è in difficoltà ed esercitando un rigore verso sé stessi nell’assunzione delle responsabilità.
Filippo Danieli
* * *
Il convegno è stato trasmesso in streaming sulla webtv della Camera dei deputati ed è disponibile integralmente sul canale YouTube delle Fiamme Verdi Brescia.
Qui di seguito alcune immagine della giornata:












