Presso la Sala Policampus di Sondrio il 24 Novembre 2018, alla presenza di oltre 250 Studenti degli Istituti Superiori I.T.I.S. Mattei e I.S.S. De Simoni – Quadrio, accompagnati dai loro Docenti e da numeroso pubblico; la Compagnia Teatro Stabile Villa Dalegno, il Gruppo musicale Articiòk, su testi di Giacomino Ricci, hanno presentato lo spettacolo “Noi Siamo Storia – Riflessioni in musica” in occasione del 70° della Costituzione della Repubblica Italiana.

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Questo incontro è stato organizzato dall’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo con la partecipazione della F.I.V.L. Ass. Fiamme Verdi – dall’Ass. per la Valorizzazione Luoghi e Sentieri della Grande Guerra e Resistenza – dall’A.N.P.I. di Sondrio – dall’I.S.S.R.E.C. Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea e da C.G.I.L. – C.I.S.L. – U.I.L. di Sondrio. Queste attività con gli Studenti, rientrano nelle finalità della Commissione Scuola “Ermes Gatti” di cui fanno parte ANPI – F.I.V.L. Fiamme Verdi – Associazione Nazionale Ex Internati – Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo – Museo della Resistenza Valsaviore. Lo spettacolo si compone di quadri che illustrano l’esperienza di uomini e donne la cui vita si è, loro malgrado incontrate con la storia. Le vicende proposte, persecuzione razziale, campi di concentramento, Resistenza, immediato dopoguerra. Ma lo sguardo può essere proiettato anche sull’oggi. Sono temi centrali, comuni allora e ai nostri giorni, quali ad esempio, la precarietà del vivere, la fragilità delle ricostruzioni storiche e dei giudizi della gente, la ricerca di un senso, la ricerca del valore personale di ognuno. Il tutto, magistralmente diretto dal Regista Giancarlo Sembinelli. Alcune storie presentate sono vere: quella di Giacomo 18 anni di Garda morto di stenti in campo di concentramento; quella di don Giovanni Battista Picelli, Parroco di Zazza, ammazzato sotto gli occhi della mamma; altre sono verosimili, uniscono in uno-tanti destini diversi, le minoranze dimenticate, i bambini vittime delle sevizie, dei maltrattamenti, dei giochi sadici nei campi di concentramento.
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Altre, raccontano di esistenze assolutamente normali, sconvolte dalla storia, che entra con prepotenza nel destino degli uomini e lo travolge. (parte tratta dalla presentazione N.d.R.). Alla rappresentazione di Sondrio, non poteva mancare la testimonianza di un ragazzo Sergio Caivano che nel 1945 aveva 12 anni e racconta la Liberazione della sua Città avvenuta il 28 Aprile, l’emozione di quel giorno, Sergio sarà Presidente dell’A.N.P.I. di Sondrio per diversi anni. Nel finale la lettura di due documenti, il congedo della Divisione Fiamme Verdi Tito Speri del Comandante Romolo Ragnoli e la Preghiera del Ribelle del Beato Teresio Olivelli. Tra un quadro e l’altro, intermezzi musicali eseguiti dal Gruppo musicale Articiòk. Brani di: Guccini – Auschwitz; Belingheri – Selva; De Gregori – La Storia Siamo Noi; Belingheri – Viaggio nei Ricordi; Bernasconi – Ciamel Amur; Ducoli – Alta Marea; Ducoli – Nel nome di un Uomo; Groff – Bellissima la Verità; Ducoli – Danca; Popolare – Bella Ciao. Quasi due ore di spettacolo seguito con sorprendente attenzione dagli studenti e dal pubblico in sala. E’ certamente un modo inconsueto per parlare di: Olocausto, Resistenza, Campi di concentramento, Dittature che soffocano la Libertà, minoranze occultate da dimenticare e destinare allo sterminio. E’ un modo coinvolgente per le giovani Generazioni che dimostrano una sana curiosità per conoscere la storia. Lo è anche per le Generazioni meno giovani, che con altrettanta attenzione hanno partecipato.
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