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Assemblea provinciale 2022: un impegno che si rinnova

Si è svolta ieri, 19 novembre 2022, presso la nuova sede provinciale di Borgo Pietro Wührer, 55-57 messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Brescia l’Assemblea Provinciale dell’Associazione “Fiamme Verdi” Brescia.

Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’ANPI Provinciale Lucio Pedroni e dell’assessore del Comune di Brescia  Marco Fenaroli, e dopo un momento di preghiera dedicato ai soci “andati avanti” guidato da mons. Tino Clementi, che ha anche benedetto i locali della nuova sede, il Presidente Peli ha introdotto i lavori dell’assemblea, alla quale è seguita la relazione introduttiva del segretario Tagliani. Ampio e proficuo il dibattito che è seguito, dedicato alla situazione generale e all’impegno morale e materiale dell’Associazione nella società bresciana e italiana. Rinnovato l’impegno a essere testimoni dei valori costituzionali e resistenziali, in particolare nella direzione della formazione dei giovani e delle generazioni che hanno dimenticato l’importanza strategica dell’impianto resistenziale dei diritti costituzionali.

Al termine dell’Assemblea, per acclamazione si è anche svolto il rinnovo delle cariche associative. Il direttivo risulta così costituito:

Presidente: Alvaro Peli

Segretario: Roberto Tagliani

Consiglieri: Giovanni Boccacci, Nicola Fiorin, Pietro Ghetti, Gianantonio Girelli, Giambattista Guerra, Ezio A. Gulberti, Mauro Leonesio, Luigi Mastaglia, Enrica Peli, Michele Porretti, Roberto Ravelli Damioli, Monica Rovetta e Fernando Sala

Cappellano: mons. Tino Clementi

Alfiere: Luciano Tanfoglio

Ecco alcune immagini dell’Assemblea:

A Barbaine protagonisti i giovani studenti e gli scout

Domenica 9 ottobre si è svolta la commemorazione dei caduti della Brigata “Giacomo Perlasca” delle Fiamme Verdi: una manifestazione all’insegna della presenza e del protagonismo dei giovani.

Dopo l’omaggio ai caduti di tutte le guerre in piazza a Livemmo, la santa Messa celebrata da don Aldo Sorelli e i saluti istituzionali del Sindaco di Pertica Alta e Presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia, Giovanmaria Flocchini, davanti ai numerosi sindaci della Valle,  al neo-deputato Gianantonio Girelli, alle numerose delegazioni di Fiamme Verdi, ANPI, ANEI, Associazioni combattentistiche e d’Arma e delle cittadine e cittadini intervenuti, ha svolto la sua accorata riflessione Caterina, studentessa dell’Istituto I.I.S. “G. Perlasca” di Idro, accompagnata da alcuni compagni delle sedi di Idro e Vobarno: centro del suo discorso, l’importanza della libertà e dell’impegno e il ruolo di esempio delle donne della resistenza, anche alla luce dei recenti fatti tragici avvenuti in Iran.

Dopo di lei hanno preso la parole le Guide Scout della ROSS (Route di Orientamento alla Scelta e al Servizio) che da molti anni riflettono e lavorano sulla testimonianza delle Fiamme Verdi e de “il ribelle” come stimolo al discernimento dell’oggi attraverso la conoscenza delle vicende partigiane vissute “sui monti ventosi”.

Ne è scaturito un intervento commuovente, che pubblichiamo qui di seguito, nel quale sette diverse voci hanno intrecciato un salmo scritto dai giovani scout (18-20 anni) con la Preghiera del Ribelle e le riflessioni scaturite dal confronto e dal discernimento dello Staff delle Guide della ROSS:

Voce 1 – Salmo

O Signore, che ci accompagni per la Strada
che ci hai mostrato la via e sorretto nella fatica,
Aiutaci a non perderci d’animo nelle difficoltà.
Quando la strada ci sembrava perduta,
ci hai permesso di incontrare un fratello pronto ad aiutarci e una comunità pronta ad accoglierci.
Rendici testimoni delle vite incontrate e delle emozioni vissute.

Voce 2 – Preghiera del Ribelle

Signore,
che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce, segno di contraddizione,
che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito
contro le perfidie e gli interessi dei dominanti
la sordità inerte della massa
(a noi oppressi da un giogo oneroso e crudele
che in noi e prima di noi ha calpestato Te, fonte di libere vite
dà la forza della ribellione).

Filippo

Anche quest’anno ci ritroviamo insieme davanti a questo monumento per fare memoria dei caduti della Brigata Perlasca. Di nuovo? Ancora? Perché? La risposta ce la danno queste nude pietre, questi uomini.
Le pietre ci dimostrano a cosa ha condotto e a cosa conduce il fascismo, vecchio e nuovo, un’ideologia e un modo di vivere basati sulla violenza, la prepotenza, la sopraffazione, il dominio, l’individualismo, il quieto vivere e l’egoismo che dice prima noi, prima io! Esso, il fascismo, conduce alla morte. Di nuovo? Ancora?
Questi uomini, le loro vite, invece ci testimoniano una risposta alternativa la cui scelta sta a noi: prima gli altri, prima l’Altro.
Ce la indica Tita Secchi, che una volta catturato, ha la possibilità di essere liberato dietro versamento di un’ingente somma da parte dei famigliari, ma si rifiuta ponendo la condizione che vengano rilasciati con lui anche i suoi compagni catturati sulla Corna Blacca.
Ce la indica Emi Rinaldini, con la sua cura paterna nei confronti della gente di queste località e con le sue labbra serrate nella tortura, per non rivelare nulla che potesse danneggiare i compagni.
Ce la indica Ippolito Boschi (Ferro) che, ferito a morte in una sparatoria, invece che maledire, conclude la propria vita rammaricandosi di aver colpito due militi fascisti: “Non volevo uccidere nessuno!”
Ce la indica Elsa Pelizzari, la nostra Gloria, che ha messo tutta la sua lunga vita al servizio degli altri.
Le loro vite e le loro morti ci spingano a fare discernimento sulla nostra vita e ci aiutino, come recita una vecchia preghiera scout, a lottare per il bene difficile contro il male facile. Di nuovo? Ancora? Sempre.

 

Voce 1 – Salmo

Lode a te Signore,
grazie perché ci permetti di combattere contro noi stessi ogni giorno,
dandoci così la possibilità di migliorarci.

Voce 2 – Preghiera del Ribelle

Quanto più s’addensa e incupisce l’avversario,
facci limpidi e diritti.

Facci

Mentre cresce l’odio nei conflitti in Europa e nel Mondo, l’unico richiamo che può spezzare il giogo della guerra, è quello contro noi stessi: “Facci limpidi e diritti”. È il monito del beato Teresio Olivelli, ucciso a 29 anni nel campo di sterminio di Hersbruck, colpevole di aver salvato un giovane ucraino dall’aggressione di un nazista. “Facci limpidi e diritti”, è l’appello che ci conduce a sperimentare e vivere i valori in cui credevano i ribelli per amore che oggi ricordiamo. Limpidi e diritti come Emiliano Rinaldini che ci ricorda “che il nemico non va odiato […] che il fascista o nazista, anche se verrà giudicato secondo giustizia, avrà pur diritto da parte dei cristiani alla sua parte di misericordia.” Perché “Certa gente, se avesse conosciuto il bene nella sua profonda bellezza, se ne avesse gustato il sapore, […] non ditemi che avrebbe fatto ancora il male.” Facci limpidi e diritti allora, nel distinguere aggredito da aggressore. Facci limpidi e diritti, nel ripudio alla violenza. Facci limpidi e diritti, nel difendere la superiorità della logica della pace su quella della guerra. Facci limpidi e diritti, perché “se l’odio distrugge, l’amore edifica”.

 

Voce 1 – Salmo

Signore,
sui monti che tu ci hai donato, i tuoi figli hanno costruito sentieri e rifugi
e grazie alla fatica siamo riusciti ad ammirare l’immensità del tuo creato.
Nel cammino e nella fatica, nella cena e nella fame, nella notte e nel riposo […]
Benedicici, o Signore, affinché anche possiamo ritornare alla nostra terra per testimoniare la tua grandezza.

Voce 2 – Preghiera del Ribelle

Tu che dicesti:
“Io sono la risurrezione e la vita”
rendi nel dolore all’Italia una vita generosa e severa.

Albi

La fatica, la vita severa, l’impegno profuso per tornare migliori alla nostra terra e lì operare il bene, sono temi che tornano per chi li ha sperimentati.
Per un buon cittadino, un amministratore locale, per ogni persona capace di tessere relazioni di Amore, vale la regola che “La vita realizza le sue promesse di felicità, al prezzo di molto impegno e fatica”.
I Ribelli ci testimoniamo ancora oggi che la Persona capace di Amore ha in sé un dono che vale solo se viene speso, fondando – molti di loro – sull’esempio ancora più grande di Chi ha saputo essere vita spezzata prima e resurrezione poi.
È bello l’accostamento “generosa e severa”, due parole insolitamente ma sapientemente abbinate. L’una a guardia e tutela dell’altra.
Una Italia che sia severa ma sappia essere generosa per aiutare e riconoscere chi più ha bisogno e di più deve ricevere, da chi ha meno bisogno; un’Italia sensibile al tema dei diritti.
Una Italia che sia generosa ma sappia essere severa per contrastare l’individualismo, la furbizia e la disonestà, e fondi sull’impegno e il rispetto dei doveri di ognuno.

 

Voce 1 – Salmo

La strada risuona di te, Signore,
nello scricchiolio sotto i passi,
nella pioggia che percorre la schiena, un fremito,
nella luce che rassicura,
nel vento che incoraggia,
nei sorrisi, negli sguardi.
La strada è fatica,
ma la fatica risuona di Te, Signore.

Voce 2 – Preghiera del Ribelle

Sui monti ventosi e nelle catacombe della città,
Dal fondo delle prigioni,
Noi Ti preghiamo:
sia in noi la pace che Tu solo sai dare.

Gio

Un passo alla volta.
Abbiamo intrapreso questo percorso come stranieri in luoghi sconosciuti.
-Il mio accento non aiuta a celare questo segreto, vengo da sotto il Po-
Accolti in un mondo nuovo e profondamente ricco di testimonianze e storia.
Condotti per mano è stato facile intraprendere questa strada per noi capi e per i ragazzi giunti da tutt’Italia.
Un passo alla volta ci siamo inerpicati su sentieri per noi nuovi che abbiamo imparato a sentire nostri grazie alle tante testimonianze.
Abbiamo spinto i nostri passi pieni di emozioni, di dolore e fatica non sentendoci mai soli.
-Nella luce che rassicura, nel vento che incoraggia-
Un passo alla volta ci siamo calati in questa storia.
Abbiamo imparato a conoscere i luoghi che ritornavano continuamente nei dialoghi e nei testi.
Abbiamo imparato a conoscere le persone che hanno lasciato un segno indelebile in questi luoghi e nella storia.
Abbiamo conosciuto e pianto insieme a Rosy Romelli.
Un passo alla volta abbiamo ripercorso quella strada e ne siamo divenuti parte.
Un passo alla volta sulla strada partendo da Piazza della Loggia e conducendoci attraverso irti sentieri e ventosi crinali su questi monti.
Una strada che ci ha permesso di vivere quella storia, la fatica, la sofferenza, e far sì che tutto fosse presente, attuale e soprattutto VIVO!
La memoria non è più una cosa lontana, ma è dentro di noi, nei nostri passi.
La fatica nelle nostre gambe. Le testimonianze permeate nel nostro cuore. I sorrisi e la compagnia a riscaldarci. La presenza di Nostro Signore ad accompagnarci e benedirci.
Un passo alla volta.
“La strada è fatica, ma la fatica, risuona di Te, Signore”
“Sia in noi la pace che Tu solo sai dare”

 

Voce 1 – Salmo

Signore,
Perdonami e indirizzami per la tua via,
Custodiscimi nelle mie angosce.
Tu, che al bivio mi riempi il cuore e infondi coraggio,
che fai sentire lungo la strada la forza nel sopportare,
che animi le parole della comunità che viaggia,
Custodiscimi nell’eterno cammino della vita,
Custodiscimi.

Voce 2 – Preghiera del Ribelle

Signore della pace e degli eserciti,
Signore che porti la spada e la gioia,
ascolta la preghiera di noi Ribelli per Amore.

Chiara

Siamo qui oggi in nome e per conto di chi ci ha preceduto e di chi verrà.
Sentiamo tutta la responsabilità.
Mettiamo fede e cuore.
Con le scelte che facciamo viene  tessuto un filo che lega le esperienze di ciascuno a un senso e a segni che restano per tutti.
È fin troppo facile restare confusi oppure delusi davanti agli eventi o ai rapporti umani e non sentire più questo legame o romperlo noi stessi sottraendoci alla possibilità che invece abbiamo di costruire.

* * *

Al termine della cerimonia, le figlie dei partigiani Santa Dusi e Toni Doregatti, insieme al presidente FFVV Peli, al presidente dell’ANPI Provinciale Pedroni e al Presidente Flocchini hanno posato la Corona di fronte ai Cippi marmorei del Sacrario, accompagnati dal canto corale “Bella ciao”, magistramente accompagnato dalla Banda “San Gottardo” di Barghe.

Di seguito alcune immagini della manifestazione:

Barbaine 2022 – 9 ottobre 2022

Domenica 9 ottobre 2022 si svolgerà la tradizionale cerimonia a Barbaine di Livemmo, in memoria dei caduti della Brigata “G. Perlasca” delle Fiamme Verdi, secondo il seguente programma:

Barbaine-22

In Mortirolo dedicata una “panchina europea” a David Sassoli

Sabato 18 settembre 2022, nell’ambito della Giornata di conservazione e promozione del passo del Mortirolo – promossa dall’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo insieme al Comune di Mazzo di Valtellina, in collaborazione con le Fiamme Verdi, l’ANPI di Sondrio, la sezione “Ezio Vedovelli” Valtellina e Valchiavenna del Movimento Federalista Europeo, la sezione di Sondrio della Gioventù Federalista Europea, Fridays for Future Valtellina –  è stata inaugurata e dedicata a David Sassoli giornalista, politico, cittadino europeo e già Presidente del Parlamento Europeo, la panchina europea più alta d’Europa, sul Passo della Foppa in Mortirolo.

Ecco alcune immagini della manifestazione:

 

Fiamme Verdi in Mortirolo, 4 settembre 2022 – sintesi e immagini

Domenica 4 settembre le Fiamme Verdi sono tornate, come ogni anno, in Mortirolo, per onorare la promessa formulata all’indomani della Liberazione, nel settembre del 1945, quando per la prima volta i combattenti delle Fiamme Verdi salirono sui monti ventosi per ricordare gli Amici caduti nelle battaglie combattute proprio su questi monti.

I loro nomi sono incis, a perenne memoria, sul cippo che ricorda il primo luogo di sepoltura di questi nostri Patrioti Caduti: Luigi Tosetti, Giuseppe Algeri, Luigi Calvi, Alessandro Danesi, Charles Charles, Bortolo Fioletti, Mario Gazzoli, Ersilio Manciana, Giovanni Marconi. Così recita la lapide:

Su questi monti le Fiamme Verdi della “Tito Speri” in memorabili battaglie vinsero e travolsero le forze dell’oppressione e della tirannia. Qui per la Patria e per la Libertà Caddero; e ancora, Raccolti nel Tempio antico pregano con il nemico fratello caduto, la Pace degli Uomini nella luce di Cristo .

L’Associazione delle Fiamme Verdi, insieme alla Comunità Montana di Valle Camonica, i Sindaci, le Associazioni partigiane, combattentistiche e d’arma, sindacali e sociali è ritornata su uno dei luoghi simbolo dell’identità partigiana, sui monti ventosi della Valle Camonica per un appuntamento che è ormai tradizione in memoria dei caduti per la libertà.

La chiesetta di San Giacomo è stata, ancora una volta, cornice suggestiva e punto di riferimento della celebrazione, testimone oggi così come allora delle vicende di Uomini e Donne che hanno dato tanto, alcune addirittura la vita per donarci la libertà.

Guidati dalla speaker ufficiale, Roberta Ventura, la manifestazione ha preso avvio con l’alzabandiera e il canto dell’Inno di Mameli da parte di Lucia Bianchini, seguito dalla celebrazione della S. Messa in suffragio dei Caduti e dei Combattenti per la Libertà celebrata dal Cappellano dell’Associazione delle Fiamme Verdi Mons. Tino Clementi.

A seguire il saluto del sindaco di Monno e di Roberto Tagliani per le Fiamme Verdi di Brescia.

L’orazione ufficiale è stata pronunciata da Mirco Zanoni, direttore dell’Istituto “Alcide Cervi” Gattatico (RE).

Al termine, in delegazione, i rappresentanti delle Associazioni e dei Gruppi d’Arma in congedo, con Labari e Bandiere, si sono resi gli omaggi alla Croce posta nel luogo del Sacrificio del Maresciallo Luigi Tosetti (Berti), valoroso comandante partigiano, perito tragicamente al rientro di un’azione di pattugliamento con la sua squadra di partigiani sciatori, nelle vicinanze del Comando FF.VV. in Mortirolo.

Nel pomeriggio, presso l’Albergo Alto – ove era il Comando delle FF.VV. del Mortirolo – i responsabili dell’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo e i Dirigenti dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia e di Sondrio hanno firmato, con la partecipazione dei Rappresentanti della Commissione Scuola “Ermes Gatti” di cui fanno parte anche le FF.VV. , ANPI, ANEI di Vallecamonica e la Commissione Scuola “Dolores Abbiati” ANPI di Brescia, il rinnovo di un Protocollo d’Intesa per la collaborazione alla formazione di docenti e studenti dedicato proprio ai temi della Resistenza e della Resistenza in Mortirolo.

Trovate di seguito alcune fotografie della bellissima giornata di ieri, domenica 4 settembre, in Mortirolo. Grazie alle amiche e agli amici che ce le hanno inviate!

Cliccando sul link, invece, potrete invece scaricare un breve video del momento conclusivo della giornata.

 

Sui sentieri di Teresio Olivelli in Adamello

Sabato 20 agosto 2022 si è svolto il tradizionale pellegrinaggio a piedi da Ponte di Legno al Corno d’Aola, nel ricordo di Teresio Olivelli che passando di lì aprì una nuova via in Adamello. Un centinaio i partecipanti,  richiamati dal gruppo “Dio cammina a piedi” e dalle Fiamme Verdi.

I pellegrini, guidati da don Battista Dassa, hanno percorso il tragitto in circa tre ore. Al Corno d’Aola poi la Messa, celebrata da don Battista, all’esterno della chiesetta.

Al momento dell’omelia Anselmo Palini ha ricordato la figura di Teresio Olivelli. Poi Ezio Gulberti delle Fiamme Verdi  e Renzo de Candia del Gruppo Alpini di Vigevano hanno letto la Preghiera del ribelle.

Pranzo insieme e poi la lunga discesa. Veramente una bella giornata.

Ecco alcune immagini:

 

Ricordo di Antonio Lorenzetti – Artogne 28 luglio 2022

Per ricordare il sacrificio del Ribelle per Amore Antonio Lorenzetti nel 78°anniversario della sua fucilazione per mano fascista a Darfo, l’Associazione “Fiamme Verdi”, l’ANPI, l’ANEI di Vallecamonica, l’ANA gruppo di Artogne, l’Associazione “Divisione Acqui” in collaborazione con il Comune di Artogne, hanno organizzato un incontro per onorare, insieme ad Antonio Lorenzetti, i Caduti per la Libertà del territorio, la F.V. Antonio Cotti Cottini, il garibaldino Venturino Ottelli e i caduti della Div. Aqui Gianbattista Berardi e Liborio Ligustri.

Alla cerimonia hanno partecipato le varie Associazioni promotrici con labari, bandiere e gagliardetti, l’Associazione Aeronautica Militare di Vallecamonica  con una folta delegazione, il Comandante della stazione dei Carabinieri di Artogne.

Il discorso commemorativo è stato tenuto nella Piazza dedicata ad Antonio Lorenzetti da Stefano Sandrinelli. La manifestazione, conclusasi con la Santa Messa al Cimitero, ha anche reso omaggio a Luigi Perinelli, ucciso per rappresaglia dai fascisti, e ha ricordato Aldo Quetti (già Presidente ANPI di Vallecamonica) e Virgilio Cotti Cometti delle FF.VV., per anni organizzatore e promotore della cerimonia.

Alcune immagini della manifestazione:

Fiamme Verdi in Mortirolo 2022 – 4 settembre 2022

Anche quest’anno, come da tradizione, l’Associazione “Fiamme Verdi” di Brescia torna sui luoghi simbolo della propria identità partigiana, salendo sui “monti ventosi” della Val Camonica per il tradizionale appuntamento “Fiamme Verdi in Mortirolo”, in memoria dei Caduti per la Libertà.

Domenica 4 settembre 2022, a partire dalle ore 9:30, la chiesetta di San Giacomo in Mortirolo (comune di Monno) tornerà ad essere la suggestiva cornice della cerimonia, che ricorda le due battaglie campali combattute tra il febbraio e il maggio 1945. Dopo la Santa Messa celebrata dal cappellano delle FF.VV., mons. Tino Clementi, Mirco Zanoni dell’Istituto “Alcide Cervi” di Gattatico (RE) terrà l’orazione ufficiale a nome dell’Associazione “Fiamme Verdi”.

Volantino

 

Nel pieno rispetto della vigente normativa per il contenimento della pandemia da COVID-19, la cerimonia si svolgerà adottando tutte le cautele prescritte; i partecipanti sono quindi pregati di dotarsi di mascherina e di gel disinfettante per le mani e di osservare scrupolosamente le indicazioni sul distanziamento che saranno fornite in loco.

Vi aspettiamo!

Limen di Bienno, 10 luglio 2022

Domenica 10 luglio si è svolto il tradizionale incontro a Limen, sui monti di Bienno, per ricordare Luigi Ercoli, Lionello Levi Sandri e tutti i partigiani e le staffette che, dopo l’8 settembre 1943, operarono sui monti della Val Grigna.

Organizzato dal Comune di Bienno insieme alle Associazioni Fiamme Verdi, ANPI, ANEI di Vallecamonica e in collaborazione con il Gruppo Alpini, a Limen si è rinnovata la memoria di quanti, anche a rischio della propria vita, hanno combattuto per liberare il nostro Paese dall’occupazione tedesca e dalla barbarie nazifascista.

Davanti alla casa che fu del prof. Coccoli e che ospitò i primi gruppi partigiani si è predisposto l’Altare per la  santa messa in suffragio di tutti i Caduti per la libertà, celebrata da padre Mario Bongio del Convento dell’Annunciata. Sono intervenuti anche Daniele Fanti in rappresentanza del comune di Bienno e l’oratore ufficiale,  Fabio Branchi, presidente dell’ANEI di Vallecamonica.

Suggestiva la lettura della ‘Preghiera del Ribelle’, affidata a un giovane partecipante, Mario, che l’ha interpretata con grande disponibilità, impegno e rispetto.

Il Gruppo Alpini di Bienno, sempre presente e disponibile, ha poi offerto un pranzo al campo ai partecipanti.

Di seguito alcune immagini della manifestazione:

Elsa Pelizzari “Gloria” ci ha lasciati

Elsa Pelizzari a Barbaine, nel 2019

Elsa Pelizzari (1929-2022) a Barbaine nel 2019

Si è spenta ieri, martedì 28 giugno 2022, Elsa Pelizzari, la staffetta “Gloria”.

I funerali si svolgeranno giovedì 30 giugno alle ore 16:00 nella Chiesa Parrocchiale di San Pietro in Vincoli, Via San Pietro 2, a Roè Volciano.

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Nata a Gazzane di Roè Volciano il 4 aprile 1929, Elsa Pelizzari aveva festeggiato i suoi 93 anni con l’omaggio della comunità e delle associazioni partigiane in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile.

Elsa, per tutti “Gloria”, è stata una figura centrale nella Memoria della lotta di liberazione in Valle Sabbia: infaticabile il suo impegno a difesa dei valori della Resistenza fin dalla sua adesione, a soli 14 anni di età, al Gruppo Niko creato dal curato don Angelo Bianchi.

Solare e risoluta, sincera e determinata, Elsa ha sempre sostenuto e difeso i valori della Resistenza e della Costituzione, anche quando negli anni dell’immediato dopoguerra vi fu chi non volle riconoscere il suo importante contributo nella guerra partigiana.

Elsa, senza perdersi d’animo, ha unito la sua testimonianza di donna resistente all’attività politica e sociale nella sua Roè Volciano svolgendo l’incarico di Assessore comunale, a Salò ricoprendo la carica di Presidente della locale Sezione dell’AVIS, e in America Latina, sostenendo le battaglie in difesa degli indios del Venezuela di suo figlio, don Adriano Salvadori, prematuramente scomparso nel 2014.

Con Elsa Pelizzari scompare un’altra importante protagonista della lotta partigiana, che ancora vive salda nella memoria della Valle che l’ha vita crescere e operare.

A noi piace ricordarla con quest’immagine del maggio 2019, insieme ai Capi Scout del Nord Italia, a Provaglio Valsabbia; ogni anno s’incontrava con loro e offriva la sua testimonianza autentica sulla vita partigiana e sui valori della Costituzione, sorridente e orgogliosa della sua – e nostra – storia più bella.

Grazie, Gloria!

 

Provaglio VS, 19.05.2019

Elsa Pelizzari con i capi scout a Provaglio Valsabbia, 19 maggio 2019

 

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