L’Associazione “Fiamme Verdi” di Brescia e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Brescia esprimono preoccupazione per l’aspro scontro portato a livello delle massime istituzioni della Repubblica e condannano nettamente gli attacchi personali, le minacce e le intimidazioni indirizzate al Presidente Sergio Mattarella.

Per questo, chiedono a tutti di ricondurre il confronto al ragionamento sul merito dei gravi problemi che il popolo italiano deve affrontare, ancorandolo alle norme della Costituzione, che regolano, guidano e disciplinano le pratiche della democrazia.

La Legge Fondamentale, figlia diretta della Resistenza antifascista, non solo enuncia e rende solenni i valori che reggono la Repubblica, ma descrive in modo dettagliato le regole del gioco delle istituzioni: per questa va letta e rispettata in ogni sua parte, non scegliendo frasi utili a suffragare le proprie intenzioni.

Si pensi ai continui e strumentali richiami alla “sovranità popolare”, dimentichi di quanto prescrive il secondo comma dell’articolo 1, che recita «La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione»: a motivo della memoria presente nei Padri Costituenti delle vie dell’ascesa del fascismo, capaci per questo di impedire il ritorno di velleità totalitarie.

Sono troppi, ancora oggi, gli esempi di autoritarismo presenti persino dentro l’Unione Europea, dove intimidazioni, prevaricazioni, minacce e violenza tentano di legittimarsi grazie a parziali affermazioni elettorali.

Oggi più che mai l’Italia ha bisogno del rispetto delle regole prescritte dalla Costituzione, ai diritti che essa sancisce ed ai doveri che essa prescrive.

 

Brescia, 29 maggio 2018

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