In preparazione alle celebrazioni per il Settantacinquesimo Anniversario della Liberazione, l’Associazione “Fiamme Verdi” Brescia mette a disposizione in formato digitale la ristampa anastatica dei «Quaderni del ribelle», che idealmente completano le serie complete di «Brescia Libera» e de «il ribelle» (1943-1945), già disponibili dal 2017 sul sito www.il-ribelle.it.

Gli undici preziosi «Quaderni» sono consultabili e scaricabili (http://www.il-ribelle.it/quaderni/) nella versione PDF ad alta risoluzione impiegata per la ristampa cartacea del 2018 promossa dall’Associazione “Fiamme Verdi” in collaborazione con l’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, con il patrocinio della Federazione Italiana Volontari della Libertà e della Provincia di Brescia; nello stesso formato possono essere letti e scaricati anche i numeri di «Brescia Libera» e de «il ribelle» (http://www.il-ribelle.it/numeri/). Un particolare ringraziamento a Danilo Aprigliano per aver curato la parte tecnica.

Il sito mette anche a disposizione una breve Storia de «il ribelle» (http://www.il-ribelle.it/storia/), accompagnata da una Guida alla lettura de «il ribelle» (http://www.il-ribelle.it/guida-ribelle/) e da una Lettura tematica dei «Quaderni del ribelle» (http://www.il-ribelle.it/guida-quaderni/), entrambe opera di Rolando Anni dell’Archivio storico della Resistenza bresciana e dell’Età contemporanea.

In una stagione come quella in cui stiamo vivendo, segnata dal costante riemergere di rigurgiti d’intolleranza fascista – si legge nella premessa alla ristampa – i semplici fogli di questi «Quaderni» propongono una risposta valoriale e nonviolenta al risollevarsi di atteggiamenti d’intolleranza, di rivendicazione sovranista, di egoismo sociale e politico, di ricerca del capro espiatorio da abbattere a ogni costo, che furono il primo nutrimento del fascismo.

Una risposta che – ieri come oggi – è prima di tutto morale, ma che si propone di essere programmatica, per aiutare a costruire un futuro che tenga ben salde le sue radici nell’antifascismo e nell’amore per la libertà, valori che ispirarono il pensiero e l’azione delle donne e degli uomini del nostro migliore passato, che si chiama – ora e sempre – Resistenza.