A PROPOSITO DELLE RECENTI DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL TAR, ROBERTO POLITI

Le Associazioni Partigiane “Fiamme Verdi” e ANPI di Brescia stigmatizzano con decisione e sdegno le dichiarazioni del presidente del TAR di Brescia, Roberto Politi, pronunciate nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2019, nelle quali si esprime l’auspicio per una stagione di priorità di accesso ai diritti fondamentali giurisdizionalmente tutelati a vantaggio dei «cittadini italiani, nati in Italia da cittadini a loro volta italiani»; un auspicio, peraltro, preceduto da un apprezzamento e un incoraggiamento all’Esecutivo in carica, quanto mai inopportuno poiché pronunciato da un magistrato in servizio, la cui indipendenza dal potere politico dovrebbe essere non soltanto una garanzia costituzionale, ma anche una pratica deontologica sempre rispettata.

La dichiarazione di Politi appare in aperto contrasto non soltanto con il primo comma dell’art. 3 della Costituzione, il quale garantisce che «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali», mette in discussione le disposizioni dell’art. 10 della Costituzione riguardanti la condizione giuridica dello straniero e l’adesione ai trattati internazionali a tutela dei diritti dei migranti, ma soprattutto si pone in netto contrasto con l’intero spirito della Carta Costituzionale, nata dal sacrificio di sangue della Resistenza, che fa del valore dell’uguaglianza, intimamente unito a quello della giustizia sociale e della libertà, il baluardo su cui settantatré anni fa si costruì e ancor oggi si sostiene l’impianto repubblicano democratico della nostra nazione.

Se, poi, a questa dichiarazione – tanto eclatante quanto da rigettare in toto – si aggiungono le scelte iconografiche per la realizzazione dell’invito alla manifestazione (l’immagine dell’arengario di Piazza Vittoria, simbolo tra i più riconoscibili dell’età fascista in Brescia), e le non palesate, ma pur eloquenti, citazioni contenute nella relazione di Politi e tratte dalle opere di Julius Evola e di Ezra Pound – figure intellettuali di riferimento della destra nostalgica e fascista – non si può che dichiararsi esterrefatti e stigmatizzare un comportamento di tale sorta, proveniente da un alto magistrato e pronunciate nella solennità dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, quasi a suggello di un “programma d’azione” che ci appare di sconcertante gravità.

Chissà che ne penserebbe Lionello Levi Sandri, comandante partigiano delle FF.VV. e presidente del Consiglio di Stato nel dopoguerra, al quale in anni recenti il TAR di Brescia e le Associazioni partigiane hanno dedicato una lapide commemorativa, collocata proprio nel Palazzo sede del Tribunale amministrativo in Via Carlo Zima.

L’ANPI e le FF.VV. si augurano che Brescia, città medaglia d’argento per la Resistenza e comunità ferita al cuore dalla strage fascista del 28 maggio 1974, possieda ancora gli anticorpi per riconoscere e combattere con gli strumenti democratici e costituzionali l’ondata di ritorno di quel fascismo strisciante che, penetrando nella società attraverso le forme del suprematismo e del sovranismo, prova a riabilitare e a riproporre temi e ragioni della più buia stagione della nostra storia.

 

Per l’Associazione FF.VV., il Presidente, Alvaro Peli

Per l’ANPI Brescia, il Presidente Provinciale, Lucio Pedroni

 

Brescia, 16 marzo 2019

 

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FIAMME VERDI TRA COSTITUZIONE, EUROPA E GIOVANI

L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DELLE FF.VV. ELEGGE IL NUOVO PRESIDENTE, ALVARO PELI

Sabato 9 marzo 2019, nella splendida cornice dell’Eremo dei Santi Pietro e Paolo di Bienno si è svolta l’Assemblea programmatica e organizzativa provinciale dell’Associazione “Fiamme Verdi” di Brescia. Un’occasione importantissima, che ha permesso al folto numero di partecipanti di riflettere sul ruolo e sull’impegno per il futuro dell’Associazione, da sempre impegnata nella testimonianza della memoria storica della Resistenza bresciana e nella difesa dei valori che da essa sono scaturiti, e che la situazione nazionale e internazionale vede sempre più minacciati e negletti.

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Nei numerosi interventi è stato dato grande rilievo al tema di riflessione scelto per l’anno associativo 2019: Guardando all’Italia e all’Europa con gli occhi dei nostri Padri. Si è sottolineata l’importanza dell’esperienza europea, che ha contribuito a costruire un mondo aperto, solidale e plurale e ha garantito la più lunga stagione di pace in Europa dai tempi dell’Impero romano di Augusto.

I valori di libertà, giustizia, democrazia, partecipazione, promozione e difesa della dignità e dell’integrità della persona umana, fratellanza e solidarietà tra i popoli, responsabilità dell’uomo nei confronti dei suoi simili su cui si è formata la Nuova Europa, sorta dalle macerie del secondo conflitto mondiale, sono tra le più straordinarie eredità che la Resistenza europea ha consegnato alle generazioni successive, e che oggi rischiano di essere obliterate da un dilagante egoismo.

L’Associazione ha deciso di concentrare sempre più la propria attenzione e il proprio impegno in primo luogo verso il mondo dei giovani e della scuola, che oggi è investito da stimoli e sollecitazioni – soprattutto provenienti dai social media – pericolosamente “fascisti”, inneggianti alla violenza, al razzismo, al suprematismo, al desiderio di semplificazione e alla ricerca dell’uomo forte. Sempre più si riutilizzano simboli, parole e messaggi del fascismo storico: siamo di fronte a quella che Laura Bianchini, più di settant’anni fa, chiamava la “tentazione fascista” della società postbellica, che mette in pericolo l’idea stessa di democrazia e di convivenza pacifica dell’Italia e dell’Europa.

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Di fronte a questo pericolo, l’Associazione mette a disposizione le sue numerosissime e preziosissime risorse umane, fatte di impegno e di convinzione, per sostenere e difendere i valori della Resistenza, della Costituzione e dell’Europa cercando sempre più uno stretto dialogo con i giovani, vicini e lontani all’esperienza e alla storia delle Fiamme Verdi, per aiutare la società del nuovo millennio a camminare nel solco dei valori che sono costati tante vite umane più di settant’anni or sono.

Nel corso dell’Assemblea, a norma di Statuto, si è proceduto per acclamazione al rinnovo delle cariche sociali. Confermata nel ruolo di Presidente onoraria la staffetta partigiana Agape Nulli Quilleri e in quello di cappellano mons. Tino Clementi; nuovo presidente provinciale è stato eletto Alvaro Peli, che già ricopriva il ruolo di coordinatore provinciale.

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Confermata anche larga parte della compagine del Consiglio Provinciale uscente, che risulta composto da Giovanni Boccacci, Pietro Ghetti, Gian Antonio Girelli, Gianbattista Guerra, Ezio Gulberti, Mauro Leonesio, Luigi Mastaglia, Enrica Peli, Michele Porretti, Roberto Ravelli Damioli, Roberto Tagliani.

Lettera al Giornale di Brescia: l’impegno degli scout ad educare al rispetto di tutte le persone

Siamo membri della Fondazione San Giorgio, sorta più di 50 anni fa per sostenere e favorire la formazione e l’educazione dei ragazzi e dei giovani conformemente alla metodologia scout. Il 22 febbraio gli scout di tutto il mondo hanno celebrato, come ogni anno, la giornata del ricordo (Thinkingday), nell’anniversario della nascita del fondatore Robert Baden Powell e della moglie Olave. È una giornata di riconoscenza per il nostro fondatore, ma anche di riflessione sulla storia del movimento e sulla progettualità futura, con uno sguardo intenso sull’oggi e sul domani che vogliamo e possiamo costruire. Molte sono le cose che noi scout vorremmo ricordare, felici o meno della nostra storia, passata e recente, per seguirne le tracce e proseguire su quella strada di fraternità e servizio. Lo scautismo fu fondato nel 1907 e strutturato a livello mondiale nel 1924 con la Conferenza Internazionale dello Scautismo di Copenhagen, come un movimento di carattere nazionale, internazionale e universale che ha come fine ultimo la formazione fisica, morale e spirituale della gioventù mondiale. In Italia aveva attecchito in modo sporadico prima e in modo più strutturato dopo la Prima guerra mondiale. In epoca fascista, a seguito di normative vincolanti e di pressioni di ogni genere, le associazioni scautistiche italiane tra il 1927 e il 1928 venivano sciolte. Ne sanno qualcosa anche gli scout di Gardone Val Trompia, le cui sedi furono oggetto di atti violenti da parte di squadristi. Alcuni gruppi però continuarono l’attività in modo clandestino, in particolare le Aquile randagie, cioè gli scout che continuarono a operare nonostante il divieto imposto: da clandestini seppero resistere alla tentazione dell’abbandono, della rinuncia, della diserzione. Le Aquile randagie continuarono con le loro attività e i loro campi, aiutando nel contempo con l’Operazione Oscar (Operazione scout assistenza collocamento ricercati) migliaia di persone (ebrei, perseguitati politici di varia collocazione: un nome per tutti, Indro Montanelli) a raggiungere dalla val Codera la Svizzera, che significava la salvezza dal carcere o dal Lager. Con tale operazione collaborarono anche alcuni partigiani bresciani membri delle Fiamme Verdi, molti dei quali avrebbero poi fatto nascere, dopo la guerra, gruppi scout. E con lo stesso spirito, finita la guerra, protessero dalle vendette e aiutarono perfino a fuggire alcuni soldati e ufficiali tedeschi. Tra questi episodi ricordiamo in particolare l’attività di don Giovanni Barbareschi, assistente scout, che, su mandato del cardinale Schuster, si adoperò per evitare rappresaglie contro i vinti, con l’avallo dei comandi partigiani e degli alleati. È soprattutto quest’ultima azione, salvare quelli che fino a poco prima ci erano nemici, che ci fa riflettere e vorremmo che fosse bussola per il futuro della Fondazione San Giorgio: educare al rispetto di tutte le persone, indipendentemente da razza, religione, qualsiasi altra «differenza» ivi compresi i nostri nemici. Ed è un caso fortunato, ma estremamente significativo, che quella che oggi è la base scout di Piazzole sopra Gussago, acquistata dal Fondazione nel 1968 e oggi base scout nazionale, sia stata luogo di rifugio per alcuni bambini ebrei durante le persecuzioni a seguito delle leggi razziali. Di fronte quindi alle sfide di oggi, e forti del nostro passato, vogliamo qui riportare un brano significativo tratto dal Patto associativo dell’Agesci (Associazione Guide e scout cattolici italiani) sul senso del nostro educare: «Rifiutando quei modelli di comportamento che avviliscono e strumentalizzano la persona, che danno spazio alle discriminazioni razziali, che impongono il diritto del forte sul debole, per formare cittadini del mondo e operatori di pace, in spirito di evangelica non violenza, affinché il dialogo e il confronto con ciò che è diverso da noi diventi forza promotrice di fratellanza universale».

// Alessadro Gasparini
Presidente Fondazione San Giorgio
Maria Paola Bonometti
presidentessa Ass. Amici Fondazione San Giorgio Brescia
L’esperienza dello scautismo, credo, abbia lasciato tracce più o meno profonde in migliaia e migliaia di bresciani: richiamarle e rinfrescarle – per l’occasione della Giornata del Ricordo del 22 febbraio – non rappresenta una semplice operazione nostalgica ma un richiamo, in tempi di scelte difficili, alla responsabilità (anche civica) cui lo scautismo da sempre educa. E tutto questo, nello spirito di quell’ultimo appello del fondatore Baden Powell: «Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato», e nella convinzione che comunque, come ricordava ancora BP, anche nel peggiore degli uomini c’è sempre almeno un 5 per cento di buono. E su quello può sempre valere la pena di scommettere, soprattutto quando c’è bisogno di poter contare su tutti. (g.c.)

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    Gli appuntamenti 2019 delle Fiamme Verdi della Valle Camonica

    15 Gennaio 2019

    A Bienno Santa messa per ricordare Luigi Ercoli nell’anniversario della morte nel campo di Mautausen – Melk

    19 Febbraio 2019

    A Bienno Eremo dei Santi Pietro e Paolo per la presentazione del libro “La Repubblica di Barbiana – La mia esperienza alla scuola di don Lorenzo Milani” di Paolo Landi, alunno della scuola.

    11 Aprile 2019

    Edolo Mù. Manifestazione in ricordo dei cinque Patrioti delle Fiamme Verdi: Canti Gregorio, Ghiroldi Vitale, Negri Vittorio, Scilini Giovanni, Venturini Giovanni, barbaramente torturati ed infine fucilati dai fascisti nei pressi del cimitero di Mù.

    13 Aprile 2019

    Visita a Pegognaga (MN). Sulle orme del Colonnello Ferruccio Lorenzini.

    25 Aprile 2019 Manifestazioni intercomunali a:

    Alta Valle Camonica

    Media Valle Camonica a Borno

    Bassa Valle Camonica

    19 Maggio 2019

    Pratolungo (Angolo Terme). Manifestazione a Pratolungo luogo della battaglia contro i fascisti, dell’uccisione Alessandro Cavalli; Mario Voltolini; due ex prigionieri russi, Ivan e Stefano; Enrico Stefani (Stefanic) e della cattura dei componenti il Gruppo Fiamme Verdi e del Colonnello Ferruccio Lorenzini che verranno poi fucilati a Brescia il 1° gennaio 1944.

    06 Giugno 2019

    Cividate. Manifestazione per ricordare Don Carlo Comensoli e le Fiamme Verdi. Deposizione omaggio floreale al monumento in Piazza alle ore 19,30. Celebrazione S. Messa alla Chiesetta del Ribelle sul Colle Barberino, alle ore 20, voluta da Don Carlo in ricordo dei Caduti per la libertà.

    16 Giugno 2019

    Malga Mignone (Borno – Ossimo – Lozio). Manifestazione presso il monumento realizzato in ricordo dei luoghi e delle vicende legati alla Resistenza sulle montagne di Borno e della Concarena.

    23 Giugno 2019

    Malga Campelli (Gianico). Omaggio ai di due Partigiani (Pedersoli Battista – Marioli Giacomo) e un Pastore (Cotti Cottini Antonio che li aveva ospitati nella sua cascina), catturati e uccisi durante un rastrellamento effettuato dai fascisti guidati da una spia locale.

    14 Luglio 2019

    Limen (Bienno). Luoghi dove sono nati i primi gruppi della Resistenza (con il Prof. Coccoli, Luigi Ercoli) e dove hanno operato, fino alla liberazione i gruppi al comando di Lionello Levi Sandri (prima) e Luigi Levi Sandri (poi).

    25 Luglio 2019

    Artogne. Manifestazione in ricordo di Antonio Lorenzetti, Fiamma Verde di indomito coraggio sfuggito miracolosamente all’eccidio di Malga Campelli, catturato a Gianico, torturato e fucilato a Darfo. Il suo nome verrà dato alla Brigata delle Fiamme Verdi che opererà fino alla Liberazione nella Bassa Valle Camonica.

    01 Settembre 2019

    Mortirolo Monno. Manifestazione tradizionale organizzata dalle Fiamme Verdi Bresciane per ricordare e rendere omaggio ai Ribelli per Amore (220), che lassù combatterono due epiche battaglie campali, fermando preponderanti forze fasciste supportate dall’artiglieria e dalle armi tedesche, (oltre 2000 assalitori).

    ASSEMBLEA PROVINCIALE DELLE FIAMME VERDI BRESCIANE

    Sabato 9 marzo 2019a partire dalle ore 14:30, presso l’Eremo dei SS. Pietro e Paolo di Bienno, Località San Pietro, 25040 – Bienno (BS) si svolgerà l’Assemblea programmatica e organizzativa provincialeun’occasione importantissima per riflettere sull’impegno della nostra Associazione nella testimonianza e nella difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione, minacciati da più parti in questo momento storico.
    Nel corso dell’Assemblea si procederà anche, a norma di Statuto, al rinnovo delle cariche sociali.
    Al termine dell’Assemblea, il cappellano don Tino Clementi, che ci ospita a Bienno, celebrerà insieme con i partecipanti la Santa Messa per i Caduti per la Libertà; la giornata si concluderà con una sobria cena fraterna, che rappresenterà un’ulteriore occasione di incontro e di festa.
    Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare, i responsabili dei gruppi e delle sezioni sono pregati di trasmettere l’invito agli aderenti, e di comunicare alla segreteria (via mail o telefonicamente) il numero dei partecipanti all’Assemblea e alla cena entro e non oltre il 23 febbraio 2019.

    LA TESSERA DELLE FFVV PER IL 2019 DEDICATA ALL’EUROPA

    Sono disponibili le nuove tessere dell’Associazione Fiamme Verdi per l’anno 2019: il direttivo provinciale ha scelto di dedicare il tesseramento di quest’anno così dedicato per le nostre istituzioni europee a una seria riflessione sul significato e sul destino dell’Europa.
    Il motto scelto per la tessera recita: “Guardando all’Italia e all’Europa con gli occhi dei nostri Padri”.
    Nel motto – come nella realtà dei fatti – i destini e gli orizzonti dell’Europa e dell’Italia sono uniti e inscindibilmente legati. L’esperienza dell’Unione Europea, costruita faticosamente dai nostri Padri sulle ceneri della seconda guerra mondiale, con la speranza e l’ambizione di costruire un nuovo continente collaborativo, pacificato, che mettesse da parte rivalità e nazionalismi in favore di una ritrovata coesione e condivisione di valori, strumenti, mezzi e prospettive.
    Dai trattati di Roma del 1957, che videro l’Europa unita muovere i primi passi, al 2019 sono trascorsi 62 anni: anni di pace, di prosperità, di crisi affrontate e risolte con un atteggiamento solidale, corresponsabile, coeso.
    Negli ultimi anni hanno ripreso quota movimenti nazionalisti, sovranisti e oltranzisti che, cavalcando alcuni temi strategici che l’Unione non ha saputo gestire con convinzione e unità, stanno mettendo in discussione l’intero impianto costitutivo dell’Europa voluta dai nostri padri, alla quale i partigiani hanno contribuito con il sangue e con gli ideali migliori per fornire gli strumenti di futuro di cui tutti abbiamo beneficiato.
    Le Fiamme Verdi, che negli anni Sessanta hanno visto uno dei loro fondatori, Lionello Levi Sandri, assurgere ai massimi incarichi della neonata Commissione Europea (prima come commissario, nel 1961, e poi come vicepresidente, dal 1962 al 1967), non possono rimanere inerti nel vedere quanti, con freddo calcolo politico e per titillare il consenso dei più semplici e disinformati, stanno tentando ogni giorno di abbattere e di fiaccare il faticoso percorso dell’integrazione europea, unica salvezza non solo per le economie del continente, ma anche per i valori umani, sociali e politici che i nostri partigiani hanno difeso, ottenuto, programmato e affidato alle generazioni future.
    Guardiamo con fiducia all’Italia e all’Europa con la lezione dei nostri Padri nella mente e nel cuore: senza paura, difendiamo e contribuiamo a rendere migliore la nostra “casa comune”, la nostra bella Europa.
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    La consegna della bandiera della Brigata Perlasca alla Famiglia Universitaria

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    https://www.teletutto.it/videonews/un_simbolo_di_liberta_/12456.html?&record=42096&sez=&Seldt=&cerca=

     

     

    “Noi siamo storia” incontro a Sondrio con gli studenti

    Presso la Sala Policampus di Sondrio il 24 Novembre 2018, alla presenza di oltre 250 Studenti degli Istituti Superiori I.T.I.S. Mattei e I.S.S. De Simoni – Quadrio, accompagnati dai loro Docenti e da numeroso pubblico; la Compagnia Teatro Stabile Villa Dalegno, il Gruppo musicale Articiòk, su testi di Giacomino Ricci, hanno presentato lo spettacolo “Noi Siamo Storia – Riflessioni in musica” in occasione del 70° della Costituzione della Repubblica Italiana.

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    Questo incontro è stato organizzato dall’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo con la partecipazione della F.I.V.L. Ass. Fiamme Verdi – dall’Ass. per la Valorizzazione Luoghi e Sentieri della Grande Guerra e Resistenza – dall’A.N.P.I. di Sondrio – dall’I.S.S.R.E.C. Istituto Sondriese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea e da C.G.I.L. – C.I.S.L. – U.I.L. di Sondrio. Queste attività con gli Studenti, rientrano nelle finalità della Commissione Scuola “Ermes Gatti” di cui fanno parte ANPI – F.I.V.L. Fiamme Verdi – Associazione Nazionale Ex Internati – Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo – Museo della Resistenza Valsaviore. Lo spettacolo si compone di quadri che illustrano l’esperienza di uomini e donne la cui vita si è, loro malgrado incontrate con la storia. Le vicende proposte, persecuzione razziale, campi di concentramento, Resistenza, immediato dopoguerra. Ma lo sguardo può essere proiettato anche sull’oggi. Sono temi centrali, comuni allora e ai nostri giorni, quali ad esempio, la precarietà del vivere, la fragilità delle ricostruzioni storiche e dei giudizi della gente, la ricerca di un senso, la ricerca del valore personale di ognuno. Il tutto, magistralmente diretto dal Regista Giancarlo Sembinelli. Alcune storie presentate sono vere: quella di Giacomo 18 anni di Garda morto di stenti in campo di concentramento; quella di don Giovanni Battista Picelli, Parroco di Zazza, ammazzato sotto gli occhi della mamma; altre sono verosimili, uniscono in uno-tanti destini diversi, le minoranze dimenticate, i bambini vittime delle sevizie, dei maltrattamenti, dei giochi sadici nei campi di concentramento.
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    Altre, raccontano di esistenze assolutamente normali, sconvolte dalla storia, che entra con prepotenza nel destino degli uomini e lo travolge. (parte tratta dalla presentazione N.d.R.). Alla rappresentazione di Sondrio, non poteva mancare la testimonianza di un ragazzo Sergio Caivano che nel 1945 aveva 12 anni e racconta la Liberazione della sua Città avvenuta il 28 Aprile, l’emozione di quel giorno, Sergio sarà Presidente dell’A.N.P.I. di Sondrio per diversi anni. Nel finale la lettura di due documenti, il congedo della Divisione Fiamme Verdi Tito Speri del Comandante Romolo Ragnoli e la Preghiera del Ribelle del Beato Teresio Olivelli. Tra un quadro e l’altro, intermezzi musicali eseguiti dal Gruppo musicale Articiòk. Brani di: Guccini – Auschwitz; Belingheri – Selva; De Gregori – La Storia Siamo Noi; Belingheri – Viaggio nei Ricordi; Bernasconi – Ciamel Amur; Ducoli – Alta Marea; Ducoli – Nel nome di un Uomo; Groff – Bellissima la Verità; Ducoli – Danca; Popolare – Bella Ciao. Quasi due ore di spettacolo seguito con sorprendente attenzione dagli studenti e dal pubblico in sala. E’ certamente un modo inconsueto per parlare di: Olocausto, Resistenza, Campi di concentramento, Dittature che soffocano la Libertà, minoranze occultate da dimenticare e destinare allo sterminio. E’ un modo coinvolgente per le giovani Generazioni che dimostrano una sana curiosità per conoscere la storia. Lo è anche per le Generazioni meno giovani, che con altrettanta attenzione hanno partecipato.
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    Ritrovo annuale della sezione di Gussago delle Fiamme Verdi

    Sabato 1 dicembre 2018 si è svolta la tradizionale festa annuale della sezione “Fiamme Verdi” di Gussago.

    Dopo la Santa Messa nella chiesa di Civine in ricordo di tutti i Caduti per la Libertà, celebrata da don Gosio, figlio di partigiani delle FF.VV., la sezione si è riunita , alla presenza dei delegati provinciali Alvaro Peli e Pietro Ghetti, per programmare le attività per l’anno 2018/2019. 

    Il direttivo e i soci hanno confermato l’impegno di organizzare iniziative nel territorio comunale per ricordare i valori costituzionali e della resistenza, in particolare con i giovani.

    Santo Zorzi, a nome della sezione, ha ricordato di come sia fondamentale partecipare alle attività sul territorio e di come si debba lavorare per continuare a testimoniare fattivamente i valori della Democrazia e della Libertà.

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    Invito: firma protocollo d’intesa tra Associazione Fiamme Verdi e Famiglia Universitaria

    Lunedì 26 novembre alle ore 20.45 presso la sede della Famiglia Universitaria “Card. G. Bevilacqua” – “E. Rinaldini”  in via Ferrando 1, ci sarà la firma del protocollo di intesa tra la nostra associazione e il convitto. Verrà data in custodia la bandiera originale della Brigata Perlasca agli studenti,  che si impegneranno inoltre a organizzare eventi per ricordare le figure della resistenza bresciana ed in particolar modo Emiliano Rinaldini.

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