Sabato e Domenica 16-17 Marzo, più di 100 giovani Rovers e Scolte dell’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), Zona Cremona-Lodi, si sono ritrovati alla base scout di Piazzole di Gussago per il loro annuale raduno. L’evento, accompagnato da momenti di Strada e Servizio tipici del metodo educativo scout, è stato soprattutto un’occasione per incontrare e scoprire la storia delle Fiamme Verdi, vera e autentica testimonianza di Libertà, di rispetto verso la Persona e di Amore per la vita.

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I ragazzi hanno avuto modo di scoprire una realtà poco conosciuta nelle nostre zone, ma di estrema importanza per il movimento partigiano, il quale ha contribuito in modo significativo alla Liberazione dal regime fascista. E’ stato emozionante scoprire come potessero coesistere diverse realtà di Resistenza, mosse dallo stesso spirito cristiano che mosse anche le Aquile Randagie, a cui noi scout ci ispiriamo sempre come esempio di sacrificio per un’ideale di libertà autentica, ma al tempo stesso impegnata.

Durante la sera stessa, tutti i gruppi partecipanti (Lodi, Crema, Cremona, Soncino, Codogno, Orio Litta, Sant’Angelo Lodigiano, Casalmaiocco) si sono poi prodigati nella realizzazione di una Veglia Rover, una sorta di spettacolo partecipato in cui si sono approfonditi tematiche legate a 3 parole chiave: Libertà, Persona, Amore, cercando di rileggerle attraverso differenti figure, testimonianze, esempi concreti. Tanti i pensieri usciti, tra cui il ricordo appunto delle Fiamme Verdi, delle Aquile Randagie e della Rosa Bianca.

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Il giorno dopo, metà dei ragazzi ha avuto modo di percorrere quegli stessi sentieri che i partigiani delle Fiamme Verdi percorsero durante la guerra, mentre l’altra metà ha contribuito alla costruzione dell’Eremo di San Paolo, patrono dei Rovers e delle Scolte, e che condivide lo stesso percorso di ‘ritorno alla luce’ che segnò la vita di Teresio Olivelli: forse il modo migliore per riflettere e pensare al nostro modo di essere protagonisti attivi della società attuale, a come e se saremmo in grado di rimboccarci le maniche per ‘lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato’, esattamente come fecero quei ragazzi bresciani poco più che adolescenti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Un sentito ringraziamento all’Associazione Fiamme Verdi, in particolare a Pietro Ghetti e Alvaro Peli, per la disponibilità e la voglia di condividere questa storia con le nuove generazioni

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