Pubblichiamo volentieri il profilo biogiafico della F.V. Andreino Pedretti, recentemente “andata avanti”, scritto da Luigi Mastaglia.

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Andreino Pedretti (1922-2019)

Andreino Pedretti (1921-2019)

Andreino Pedretti, Ribelle per Amore

Nasce a Bienno in Val Grigna il 17 09 1921, una valle laterale della Vallecamonica, terra “ … dove si esercita l’arte della Ferrarezza … “ (Catastico di Giovanni da Lezze redatto per la Repubblica Serenissima di Venezia nel 1604), in una famiglia di Fabbri, propietari di fucina, antifascisti fin dalla prima ora. Racconta Andreino “ … nel 1924 quando i fascisti si erano consolidati al potere, hanno preso mio Papà e gli hanno dato un sacco di botte, lo hanno mandato all’ospedale. Mio fratello è stato malmenato al punto che quasi moriva. Il Parroco ha consigliato i miei di sporgere denuncia … i fascisti avevano violato il nostro domicilio con la forza e avevano commesso reato di tentato omicidio plurimo. Ma in quel periodo, il coltello lo avevano loro dalla parte del manico … dopo tre anni abbiamo perso la causa e ci hanno mandato in rovina. Nel 1930 siamo dovuti emigrare in Puglia a Giovinazzo, in provincia di Bari, qui non avevamo più da lavorare, puoi capire quanto male hanno fatto i fascisti alla nostra famiglia. Siamo riusciti a tornare a Bienno solo nel 1937 … ”

Nel 1941 é chiamato per il servizio militare, inquadrato nel Genio radiotelegrafisti, dopo il CAR inviato al fronte in Jugoslavia, addetto al presidio dei territori occupati. L’8 settembre, senza ordini, senza direttive, con un gruppo di commilitoni si sgancia dal reparto e camminando  sulle montagne per i sentieri, fuori dalle strade battute, dopo 14 giorni rientra a Bienno. La situazione non era tranquilla, Andreino disertore e antifascista non aveva altra scelta che aggregarsi ai primi gruppi di Ribelli che si era formato a Limen sopra Bienno.  Inizialmente ha fatto la staffetta per Costantino Coccoli poi si è arruolato con il gruppo al comando di Lionello Levi Sandri della Brigata Lorenzini, successivamente comandato da Luigi Levi.

Ha partecipato a varie azioni di guerriglia, scontro con i tedeschi a Esine; l’attacco alla centrale di Cividate; l’attacco al treno al Badetto di Ceto; assalto al presidio fascista di stanza presso le scuole di Bienno, catturati i fascisti grande bottino, nessuna perdita.

Dice ancora Andreino “ … per un certo periodo di tempo, su ordine di Lionello Levi Sandri, mi sono messo a disposizione del Maggiore inglese Peter Churchill (Signor Antonio), che curava le trasmissioni con il comando alleato …”.

Amico fraterno di Luigi Ercoli, impegnato con lui nell’Azione cattolica del paese, anche nella realizzazione dell’Oratorio ora utilizzato anche come cinema/teatro.

All’indomani della Liberazione, é stato promotore e componente del Direttivo dell’Associazione delle Fiamme Verdi in Vallecamonica e, fino a che la salute lo ha permesso ha sempre contribuito a organizzare, promuovere e partecipare a tutte le iniziative in ricordo dei caduti per la liberazione  dell’Italia dalla dominazione nazifascista.