Sono passati 77 anni da quel settembre del 1945, quando per la prima volta le Fiamme Verdi ricordarono ufficialmente gli Amici caduti nelle battaglie combattute proprio su questi monti.

I loro nomi sono riportati, a perenne memoria su una targa posta dentro la Chiesetta di San Giacomo e sono incisi sul cippo che ricorda il primo luogo di sepoltura di questi nostri Patrioti Caduti:  Luigi Tosetti Maresciallo CC, Giuseppe Algeri, Luigi Calvi, Alessandro Danesi, Charles Douard, Bortolo Fioletti, Mario Gazzoli, Ersilio Manciana, Giovanni Marconi.

Queste le parole, anch’esse incise sul marmo, che li accompagnano:

Su questi monti le Fiamme Verdi della “Tito Speri” in memorabili battaglie vinsero e travolsero le forze dell’oppressione e della tirannia. Qui per la Patria e per la Libertà Caddero; e ancora, Raccolti nel Tempio antico pregano con il nemico fratello caduto, la Pace degli Uomini nella luce di Cristo.

Oggi le Fiamme Verdi tornano sui luoghi simbolo della propria identità, sui monti ventosi della Valle Camonica, per un appuntamento che è ormai tradizione in memoria dei caduti per la libertà. La chiesetta di San Giacomo è ancora una volta la cornice suggestiva di questa cerimonia, testimone oggi così come allora delle vicende di Uomini e Donne che hanno dato tanto, alcune addirittura la vita per donarci la libertà.

Virtualmente ma sentitamente presenti, sono in Mortirolo col pensiero anche Maria Carla Levi Sandri, figlia di Lionello Levi Sandri, il Capitano Sandro, comandante delle FFVV del Mortirolo; Lina Magoni, nipote del generale Romolo Ragnoli, comandante della Divisione FFVV “Tito Speri”; la partigiana Lina Tognoli; il partigiano Rocco Ramus; ci fa onore con la sua presenza Rosi Romelli, la partigiana più giovane d’Italia.

Mons. Tino Clementi, cappellano delle Fiamme Verdi, insieme a padre Mario Bongio, cappellano dell’Associazione Alpini di Sondrio, celebrano la Santa Messa in suffragio di tutti i Caduti. Accompagnano con canti e musica la cerimonia Lucia e le suore Sacramentine dell’Eremo dei SS. Pietro e Paolo di Bienno.

Dopo gli Interventi del Sindaco di Monno, Romano Caldinelli, del Presidente della Provincia, Samuele Alghisi, e di Roberto Tagliani, vice presidente della Federazione Italiana Volontari della Libertà, prende la parola per l’orazione ufficiale Fausta Gulberti a nome dell’Associazione (il suo discorso si può leggere qui).

Al termine dell’intervento, molto apprezzato, di Fausta, una delegazione formata dal Presidente della Provincia di Brescia, dal Sindaco di Monno, dal Presidente Fiamme Verdi di Brescia Alvaro Peli, dal Presidente ANPI Brescia Lucio Pedroni, dal Presidente ANPI Sondrio Egidio Melè e da Mons. Tino Clementi ha deposto una Corona sul Cippo dei Caduti.

Altri omaggi floreali sono stati posati sulle croci che segnano il luogo della morte dei Patrioti, omaggi, per ricordarne la Memoria e il Valore, in rappresentanza di tutte le Associazioni d’Arma presenti, dell’ANEI (Ex Internati), dei gruppi di Militari in Congedo, Carabinieri, Alpini, Fanti, Paracadutisti, dei Sindaci dei Comuni della Vallecamonica e della Valtellina, della Comunità Montana, e dei numerosi partecipanti alla cerimonia. Il tutto si è svolto nel pieno rispetto delle normative anti covid in vigore.

La cerimonia termina con l’impegno e l’auspicio di ritrovarci anche il prossimo anno su questi monti dove è nata la Libertà.
(Resoconto di Luigi Mastaglia)

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Alcune immagini della manifestazione:

L’alzabandiera

Momenti della cerimonia religiosa

Omaggio ai caduti con “Bella Ciao”

Il servizio di Teletutto – 5 settembre 2021

Ecco altre immagini: