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Cerimonia a Santa Maria del Ribelle – 2 giugno 2022

La Cerimonia con la Santa Messa in suffragio dei Caduti della Resistenza camuna e degli Internati nei lager nazisti, che si celebra sul Colle Barberino dopo la deposizione di un omaggio floreale sul monumento a Don Carlo Comensoli ed alle Fiamme Verdi, quest’anno coincide con la Festa della Repubblica Italiana.

E’ una doppia importante ricorrenza che si arricchisce ulteriormente con l’inaugurazione della targa in ricordo degli Internati militari e civili caduti nei lager nazisti, posata sulla chiesetta che è Sacrario delle Fiamme Verdi, accanto alle molte già presenti che ricordano ed onorano i Combattenti per la Libertà.

Il Comitato per la celebrazione del 25 Aprile, in collaborazione con l’Associazione Fiamme Verdi, l’ANPI e l’ANEI di Valle Camonica, l’Associazione Arma Aereonautica, il Gruppo Alpini, hanno voluto ricordare, in occasione della nascita della Repubblica Italiana, i sacrifici, le fatiche, la fame, il dono della vita che, Combattenti, Internati Militari e Civili nei lager, hanno affrontato per contribuire alla caduta del nazifascismo e per la conquista della Libertà. La Repubblica, la Democrazia e la Costituzione sono i doni più preziosi che i Caduti che onoriamo, ci hanno fatto. Non dobbiamo assolutamente dimenticarlo.

La manifestazione, caratterizzata da una significativa partecipazione si è svolta partendo dalla Piazza di Cividate, dove, alle 19:30, si è posto l’omaggio floreale al monumento dedicato a Don Carlo Comensoli ed alle Fiamme Verdi. Il corteo dei partecipanti, incurante del breve temporale che ha comunque abbondantemente bagnato i presenti, si è diretto verso il Barberino e alle 19:45 c’è stata una sosta nei pressi di Villa Giustina dove è stata collocata una targa in memoria del capitano avv. Enzo Paroli e della famiglia Ticozzelli, questi ultimi collaboratori di Don Carlo e del comandante Ragnoli della Divisione “Tito Speri” delle Fiamme Verdi.

Oratore ufficiale della manifestazione è stato Paolo Franco Comensoli.

(LM)

Alcune immagini della manifestazione:

Cerimonia a Pratolungo – 22 maggio 2022

Per onorare la memoria del Colonnello Ferruccio Lorenzini e dei Caduti della Battaglia di Pratolungo (8 dicembre 1943) l’ANPI, le Fiamme Verdi  e l’ANEI in collaborazione con le Associaizoni Combattenti e Reduci, Mutilati e Invalidi, i Gruppi Alpini di Angolo, Darfo Boario Terme, Borno e i sindacati CGIL CISL UIL hanno organizzato un incontro presso il Rifugio Lorenzini a Pratolungo teatro del primo scontro armato della Provincia di Brescia e in Vallecamonica di una formazione partigiana “organizzata” contro i neofascisti della repubblica di Salò allertati e guidati da zelanti e prezzolate spie locali.

Si ricordano, con la celebrazione della Santa Messa e la posa della corona d’alloro: Alessandro Cavalli, Mario Voltolini, i russi Ivan e Stefano, Henrik Stefanic, caduti durante lo scontro e, Giuseppe Marino Bonassoli, René Renault, Kostantinos Jorghu, fucilati a Brescia la notte tra il 31 dicembre 1943 e il primo gennaio 1944 insieme al colonnello Ferruccio Lorenzini.

Insieme alle Associazioni, con labari e bandiere, hanno partecipato numerosi cittadini. La gloriosa bandiera della Brigata Lorenzini è stata portata dal pronipote Ruggero.

Presenti i Sindaci di Borno, di Darfo Boario Terme, di Angolo Terme e di Ossimo.

Roberto Ravelli Damioli dell’Ass. Fiamme Verdi ha aperto la cerimonia ricordando, insieme ai Caduti, Apollonio Ferrari e Francesco Dovina, indimenticabili animatori dell’A.N.P.I. di Angolo Terme; Giovanni Bettoni e Raimondo Albertinelli dell’Ass. Fiamme Verdi che insieme ai Gruppi Alpini hanno curato la ristrutturazione della Malga ora Rifugio Lorenzini.

L’orazione ufficiale a nome delle Associazioni è stata di Luca Santi, responsabile dell’A.N.P.I. di Vallecamonica.

Padre Cesario del Convento dell’Annunciata ha celebrato la Santa messa in suffragio di tutti i Caduti e ha benedetto la corona d’alloro posata sul Monumento.

(LM)

Alcune immagini della manifestazione:

25 Aprile 2022: le immagini di una giornata

Raccogliamo qui un po’ di immagini delle diverse manifestazioni che si sono svolte a Brescia e provincia con la partecipazione delle Fiamme Verdi.

Un grazie di cuore a tutti gli oratori e le oratrici ufficiali della nostra Associazione e un ringraziamento ancora più grande alle cittadine e ai cittadini che hanno partecipato con noi ai festeggiamenti per questo 77° Anniversario della Liberazione.

La pagina è in continuo aggiornamento…

Commemorazione dei Cinque Martiri di Mù (Edolo)

Dopo due anni nei quali non è stato possibile organizzare manifestazioni in presenza e con la partecipazione degli studenti, lo scorso 11 aprile è stato commemorato il  77° anniversario della fucilazione dei Cinque Martiri di Mù a Edolo, in un incontro promosso  dall’Associazione Fiamme Verdi e dall’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo, con il patrocinio del Comune di Edolo.

Nella cerimonia sono stati onorati i cinque martiri – Gregorio Canti, Vitale Ghiroldi, Vittorio Negri, Giovanni Scilini, Giovanni Venturini - assassinati dai fascisti nei pressi del cimitero di Mù. Nella stessa commemorazione sono stati ricordati i partigiani Domenico Lazzarini e Zeffirino Ballardini, uccisi il 10 novembre 1944 dalle S.S.,  i corpi dei quali sono stati rinvenuti soltanto alla fine della guerra.

Alla manifestazione hanno preso parte alcune delegazioni di studenti e studentesse delle scuole di Villa di Tirano, Aprica, Edolo e Corteno Golgi, accompagnate dai docenti e dalla Dirigente dell’I.C. di Edolo, prof.ssa Mina Andreoli. Insieme a loro, una folta rappresentanza di sindaci, di gagliardetti, di labari e bandiere delle Fiamme Verdi, dell’ANPI e dell’ANEI ma anche degli Alpini, dei Fanti, dei Paracadutisti e dei Carabinieri in congedo. Hanno preso parte alla cerimonia il parroco di Edolo, don Marco Iacomino, e di mons. Tino Clementi, Cappellano, insieme al presidente provinciale delle Fiamme Verdi Alvaro Peli.

I ragazzi hanno portato testimonianze e letture sulle figure dei cinque martiri, mentre l’orazione ufficiale è stata pronunciata da Stefano Sandrinelli. Le varie fasi della cerimonia sono state coordinate da Ezio Gulberti.

Qui alcune immagini della manifestazione:

Il Presidente Mattarella ringrazia le Fiamme Verdi

Anche quest’anno il Direttivo delle Fiamme Verdi ha conferito al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la tessera onoraria dell’Associazione, che per il 2022 ricorda le parole di Bortolo Fioletti (Poldo) scritte alla madre pochi giorni prima di morire in Mortirolo, il 1° maggio 1945: “Presto verremo giù, e vedrai che uomini giusti saremo!”.

Il Presidente Mattarella ha molto gradito l’invio e gli auguri dell’Associazione per il nuovo settennato, e ha inviato la sua risposta attraverso il Direttore dell’Ufficio di Segreteria, il cons. dott. Simone Guerrini; volentieri diffondiamo il testo del messaggio del Presidente, nostro socio onorario:

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Una riflessione per l’8 marzo: Laura Bianchini

Pubblichiamo il bell’articolo di Daria Gabusi comparso sul “Giornale di Brescia” di oggi, 8 marzo 2022, Giornata internazionale della Donna, dedicato a Laura Bianchini, partigiana e autrice di numerosi articoli de “il ribelle” e poi “Madre Costituente”, che oggi è ricordata in un convegno in Università Cattolica a Brescia.

Ci sembra una tra le migliori figure da prendere ad esempio per celebrare questa Giornata e per porgere i nostri auguri a tutte le donne.

Buona lettura!

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Le Fiamme Verdi al presidio contro la guerra

Nello spirito dei nostri Caduti per la Libertà, che prima di ogni altra cosa ci hanno insegnato che la guerra è il male assoluto e che hanno lottato perché non ci fossero più guerre per le generazioni future, come Fiamme Verdi abbiamo aderito, insieme a moltissime altre associazioni della memoria e non solo, al presidio contro la guerra di lunedì 28 febbraio 2022 alle 18:30 in Piazza Loggia a Brescia.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare a questo gesto di protesta, nel nome dei valori della Costituzione, della Giustizia tra i popoli e della Dignità della persona umana.

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Appuntamento online dedicato alle battaglie del Mortirolo

Riceviamo e volentieri rilanciamo il seguente annuncio:

Carissime amiche e amici, sabato 19 febbraio 2022  alle ore 19:30 avremo modo di incontrarci, anche se in mondo virtuale, con gli amici dell’ANPI della sezione di Berlino-Brandeburgo per un appuntamento organizzato dall’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo che avrà come tema:  La Resistenza delle Fiamme Verdi: le battaglie del Mortirolo. 

Annalisa Morelli, che abita a Berlino, ha messo in contatto l’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo e la sezione Anpi Berlino-Brandeburgo. L’argomento tratterà la lotta partigiana di liberazione, prevalentemente nell’area della Valle Camonica che vide come protagoniste le nostre “Fiamme Verdi”. 

Al prof. Rolando Anni il compito di illustrare l’argomento, con uno sguardo particolare alle battaglie condotte in Mortirolo. 

Ecco i link per il collegamento:

Per partecipare alla riunione da computer, tablet o smartphone:  https://meet.goto.com/267262725

Per accedere anche tramite telefono: Italia: +39 0 230 57 81 42
Codice accesso: 267-262-725

Scarica subito l’app e preparati all’inizio della tua prima riunione: https://meet.goto.com/install

L’incontro può essere seguito  sulla pagina Facebook dell’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo.

Tesseramento 2022

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La ROSS degli Scout sulle orme dei partigiani

Si chiama ROSS, Route di Orientamento alla Scelta del Servizio.

Sono sette giorni di cammino sulla Strada, durante la quale ragazzi e ragazze scout di 19-20 anni riflettono e incontrano persone, testimoni, uomini e donne capaci di intraprendere scelte coraggiose e forti.

Per 30 ragazzi provenienti da tutte le regioni d’Italia, all’inizio di questo mese di dicembre, sulla sponda lecchese del lago di Como si è svolta una Route di Orientamento alla Scelta del Servizio quasi al termine del loro percorso scout, forti di tanti anni di incontro con la vita operativa sull’esempio evangelico. Saranno capaci di intraprendere la scelta della partenza, con il proprio zaino in spalla verso l’avventura della vita, al servizio del prossimo, a solcare un sentiero di azioni politiche solide e incisive?

Anche la storia delle Fiamme Verdi ha intrecciato il cammino di questi ragazzi.

Nella giornata del 7 dicembre, lungo il tratto di strada che congiunge Inesio, una frazione sperduta sulle Prealpi lecchesi e la base scout di Colico, non erano soli a camminare.

Con loro, l’esempio del beato Teresio Olivelli, di Laura Bianchini, di Emiliano Rinaldini, e dei Ribelli per Amore che, tanti anni prima, si sono trovati a dover rispondere alla domanda del loro tempo. Sì trattò di scelta eroica, ma non di super uomini, non si trattò di vocazione istantanea e romantica verso scelte fuori dal comune, ma si trattò di saper rispondere alla chiamata del proprio tempo e decidere da che parte stare. Quello che fu difficile, fu per loro voler accettare il prezzo che era da pagare, che per alcuni fu il sacrificio più alto, quello della vita.

Per i ragazzi che hanno partecipato all’evento, l’occasione suggestiva e commovente è stata un incontro lungo la strada, passo dopo passo, sosta dopo sosta ad ascoltare e riflettere sulla storia di alcuni ribelli per amore. A ragionare sullo stretto connubio tra diritti e doveri, tra impegno e responsabilità. A ragionare sul tema alto e profondo della Libertà.

La storia del movimento delle Fiamme Verdi, sconosciuto ai più anche per ragioni geografiche – tutte o quasi le regioni d’Italia erano rappresentate – ha acceso una scintilla sul passato.

E insieme alla riflessione sulle scelte di ieri, si è parlato dell’oggi. La scelta politica, il saper trovare un ruolo costruttivo e propositivo nella nostra società, fuori e dentro le istituzioni, sempre al servizio dell’uomo.

C’è da ben sperare affinché i ragazzi di oggi sappiano assorbire e fare proprio il meglio dello ieri, superando difficoltà presenti ieri come oggi, ma sapendo puntare l’obiettivo verso il bene comune anche attraverso la politica, nella consapevolezza che ogni azione privata ha un risvolto pubblico e ogni bisogno che si affaccia alla nostra vita richiede una risposta e un’assunzione di responsabilità.

Buona Strada!

Alberto Manzoni

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