L’unione dei Comuni della Valsaviore (Cevo, Berzo Demo, Cedegolo, Saviore, Sellero), Cgil-Cisl-Uil, l’ANPI Valsaviore e il Museo della Resistenza Valsaviore (BS), in occasione del 73° anniversario dell’incendio di Cevo per mano fascista, hanno organizzato la tradizionale celebrazione per ricordare i caduti della Resistenza, la battaglia per tentare la difesa del Paese dal vile attacco fascista sferrato durante il funerale di un Partigiano caduto, la sofferenza della popolazione minacciata di morte e privata violentemente delle proprie abitazioni.

Le Celebrazioni sono iniziate Sabato 1° Luglio presso il Museo della Resistenza alle ore 21 con la presentazione del libro Vi racconto Don Vittorio, scritto da Giacomo Fanetti e illustrato da Sabrina Valentini, incentrato sull’avventurosa vita di mons. Vittorio Bonomelli che da giovane prete collaborava con i primi gruppi di partigiani a Sonico; poi paracadutista e sabotatore al servizio delle Forze Alleate ed infine combattivo Arciprete di Breno, attento ai bisogni e ai problemi delle popolazioni Valligiane per la soluzione dei quali si è impegnato durante tutti gli anni del suo apostolato.

Domenica 2 Luglio, in una splendida giornata di sole, il raduno alle ore 10,20 presso il Piazzale Belvedere dal quale si può abbracciare, con lo sguardo, il Dosso dell’Andròla con, in primo piano, la rinata “Croce del Papa” dedicata a papa Giovanni Paolo II dall’artista Federico Job, ricostruita dopo la tragedia (2014) che è costata la vita al ventunenne loverese Marco Gusmini.

Sul piazzale, contornato da bandiere e da labari, si è svolta una breve cerimonia per inaugurare la Panchina rossa, dono dell’Amministrazione Comunale di Valsavia (CN) a Cevo.

Sulla panchina una targa che riporta le parole di Martin Luter King: Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi, ma l’indifferenza dei buoni.

Scrolliamo oggi le nostre coscienze e non lasciamo che il posto delle donne sulla Panchina rossa rimanga libero troppo a lungo.

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